22 Mar
coppa, dazio, valtellina

Gli sciatt, un piatto tipico valtellinese!

Ultimamente alcuni dei nostri articoli sono dedicati alla cucina valtellinese e, per questo motivo, vi stiamo scrivendo le ricette dei piatti tipici. Così, dopo avervi parlato dei pizzoccheri, non potevamo non citare gli sciatt e spiegarvi cosa sono e come si preparano! Originariamente, gli sciatt erano tipici del solo paese di Teglio, ma vengono oggi considerati una specialità dell’intera valle. Ogni zona d’Italia è caratterizzata da prodotti enogastronomici che la caratterizzano in modo unico e straordinario. In Valtellina, ad esempio, le principali pietanze sono a base di formaggio (burro d’alpe, Casera Dop, Bitto Dop, …), farina di grano saraceno, patate e verdure: tutto ciò che la natura offre in valle.
Del tutto originale è il loro nome: in dialetto valtellinese, infatti, sciatt significa “rospi”. L’origine del nome deriva principalmente dalla forma rigonfia e non uniforme e dal colore ambrato che queste palline assumono dopo la loro cottura nell’olio bollente.

Gli sciatt:
Gli sciatt sono delle piccole palline croccanti di forma tondeggiante fatte con farina di grano saraceno all’esterno e con un ripieno di formaggio fuso, servite su un letto di cicoria. La ricetta storica prevede l’utilizzo di un poco d’acqua minerale nell’impasto della pastella, poiché aiuta durante il processo di lievitazione della stessa. L’anidride carbonica contenuta nell’acqua facilita il gonfiarsi dell’impasto durante la cottura, ma non ne altera sapori e profumi. Si aggiunge, inoltre, una goccia di grappa che sprigiona nel palato un aroma inconfondibile, e della birra. Una miscela di farina di grano saraceno e farina bianca viene impastata utilizzando la birra, fino ad ottenere un composto non troppo liquido. A questa pastella andranno aggiunti il formaggio Casera (giovane non stagionato) tagliato a dadini, un pizzico di lievito e, se volete, la grappa. Dopo aver scaldato l’olio alla temperatura di frittura in una pentola capiente, il dadino di formaggio che è stato precedentemente passato nell’impasto viene calato nell’olio a piccole porzioni. Gli sciatt vanno poi tolti dall’olio quando sono ben dorati e vanno serviti, su un letto di cicoria cruda tagliata sottile. La temperatura dell’olio che frigge blocca l’impasto liquido in forme curiose, a volte con strane somiglianze ai ranocchi: da questo il nome di “rospi” o, in dialetto, sciatt.

Di seguito gli ingredienti per 4 persone:
300 g di farina di grano saraceno
200 g di farina grano tenero tipo 00
300 g di formaggio Casera giovane
1 bicchierino di grappa
acqua quanto basta
birra olio per friggere (vi consigliamo di usare l’olio extra vergine di oliva e non quello di semi)
un pizzico di lievito

Prima di cuocere gli sciatt vi consigliamo di lasciar riposare la pastella per almeno due ore. Oggi giorno, gli sciatt vengono utilizzati per antipasto o come primo piatto, ma originariamente si consumavano anche di prima mattina per colazione e nel pomeriggio per merenda. Essendo serviti su una base di verdura, possono anche essere considerati un ottimo secondo con contorno. Vi consigliamo di abbinarli a uno vino rosso della Valtellina, in modo da poter assaporare completamente il sapore delle nostri valli.
Per maggiori informazioni sugli sciatt potete cliccare QUI.

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